Chirurgia miniinvasiva in 3-d: un'avanzata tecnica praticata dall'équipe del Prof. sica

Una tecnologia estremamente avanzata, che consente inteventi chirurgici miniinvasivi sofisticatissimi: si tratta della chirurgia laparoscopica con la Terza Dimensione (3-D). È a Villa Margherita – casa di cura privata a Roma dal 1948, dotata di strumentazioni e tecnologie all’avanguardia – che la si utilizza ad opera del Prof. Giuseppe Sica, già primario chirurgo ad Oxford – UK, Professore Associato di Chirurgia all'Università Tor Vergata di Roma ed esperto riconosciuto internazionalmente di chirurgia laparoscopica avanzata. “La chirurgia miniinvasiva – ci spiega il Professor Sica – ha davvero rivoluzionato il modo di operare in tanti settori della chirurgia; il suo obiettivo è quello di ridurre il trauma dell'operazione migliorandone il risultato, attraverso l'uso di una tecnologia sofisticata. Sino ad oggi la si poteva compiere solo attraverso un normale monitor, sul quale le immagini fornite da una telecamera (inserita ad esempio nell'addome) risultavano naturalmente appiattite, per cui se ne perdeva la profondità. Oggi, invece, proprio grazie alla tecnologia 3-D il chirurgo ha grandissimi vantaggi, ottenendo una visione più “reale”, perché si dà profondità al campo visivo; in poche parole è come se si operasse con il cosiddetto Robot chirurgico, ma evitando le complicazioni in termini di organizzazione e anche gli alti costi che quest'ultimo comporta.” Non richiedendo un “set-up” particolare, la tecnologia 3-D è peraltro applicabile ad ogni tipo di intervento chirurgico miniinvasivo. “La sola differenza rispetto alla chirurgia laparoscopica tradizionale – ci conferma il Professor Sica – è che si ricorre a una telecamera bifocale e che ognuno in sala operatoria deve indossare gli appositi occhiali per la visione tridimensionale. Tutti, la mia equipe e il personale di sala, sono entusiasti di questa nuova tecnologia, che ci permette di effettuare, in modo rapido e sicuro, interventi quali una resezione del colon o del retto per tumore o patologia infiammatoria, garantendo sempre un recupero post-operatorio pronto ed efficace (quello che definiamo “fast tract”), anche dopo operazioni ampiamente demolitive. Anche le altre operazioni di routine quali la colecistectomia, l’appendicectomia o l’asportazione di un ovaio, risultano più sicure, grazie alla profondità di campo che si acquisisce con il 3-D. Tuttavia, è sicuramente nelle procedure operatorie più complesse che si percepisce la differenza che la tridimensionalità può offrire”. 

 

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