Prof.Giuseppe Sica

Malattia diverticolare

La malattia diverticolare del colon (o diverticolosi del colon) è una condizione molto comune, la cui incidenza tende ad aumentare con l’età, a partire dai 50 anni. Fattori di rischio predisponenti l’insorgenza di questa condizione sono la stitichezza e la dieta povera di fibre.

Il diverticolo è una estroflessione sacciforme della parete dell’intestino, che si localizza più frequentemente a livello del colon di sinistra (e in particolare del sigma).

I sintomi principali sono il dolore di tipo colico e la stitichezza alternata a diarrea paradossa. Quando il dolore persiste e/o si associa a febbre, è possibile che si abbia un quadro di infiammazione diverticolare che prende il nome di diverticolite acuta, che può evolvere verso la stenosi del tratto di intestino malato o la perforazione intestinale. Un’altra possibile complicanza è il sanguinamento, che si manifesta sotto forma di rettorragia.

La diagnosi avviene mediante un accurato esame obiettivo del paziente e tramite indagini radiologiche (TC addome o TC colonscopia virtuale) o endoscopiche (pancolonscopia). 

Una volta che la malattia diverticolare si manifesta con un episodio di diverticolite acuta, la possibilità che questo possa verificarsi nuovamente è elevata, e l’unico trattamento è quello chirurgico che consiste nella resezione del sigma (o del tratto di colon interessato), ovvero l’asportazione chirurgica del tratto di intestino malato.

Tutte le malattie diverticolari complicate devono essere trattate chirurgicamente, a circa 4-6 settimane dall’evento acuto. In alcuni casi può essere indicato l’intervento in urgenza. Pertanto, la visita chirurgica è essenziale per capire se e quando trattare questa condizione.

Il gold standard del trattamento chirurgico in elezione è la resezione segmentaria del colon laparoscopica, che consente:

  • Una rapida ripresa dell’alimentazione per bocca (anche nella stessa giornata dell’intervento)
  • Una rapida ripresa della deambulazione autonoma (anche nella stessa giornata dell’intervento)
  • Il mancato posizionamento di tubi di drenaggio e di catetere vescicale (o comunque la loro rapida rimozione, anche 1-2 giorni dopo l’intervento)
  • Una rapida dimissione (circa 4-5 giorni di ricovero)
  • Una rapida ripresa
  • Un ottimo risultato estetico
 

Il vantaggio più importante dell’esecuzione dell’intervento chirurgico in elezione è quello di non dover confezionare un ano preternaturale o stomia, quasi obbligatorio se l’intervento viene eseguito in urgenza ove è presente una contaminazione addominale che non consente l’esecuzione di una cucitura (anastomosi) tra i due monconi intestinali sani.